Documenti storici
Lettura del territorio e scelte pianificatorie
Non esiste pianificazione seria senza conoscenza del territorio. A maggior ragione quando si interviene in territori densi di storia e di tracce del passato. È il caso per gli oltre 50 nuclei che la città di Lugano ha aggregato. Il territorio di Carona, per varie circostante è stato oggetto di particolare attenzione da questo profilo e, negli anni ’80, principalmente dall’arch. Tita Carloni, incaricato della pianificazione locale, ha scritto molto per spiegare le sue proposte di intervento, ancora oggi di grande attualità. Riproduciamo questi testi che indicano modalità di intervento oggi importanti per la città che si trova confrontata con l’allestimento del suo Piano regolatore “unitario”.
Tita Carloni, Spunti per letture di un territorio, 1995
L’arch. Tita Carloni viene chiamato da un gruppo di cittadini ad esprimere il proprio pensiero su un progetto di Golf a Carona, sull’Arbostòra, promosso dall’UBS, proprietaria dei terreni che furono dell’imprenditore Luigi Giussani (oggi città di Lugano).
Da questo stimolo profondo su come leggere e operare in un territorio denso di storia, cultura e natura, nascerà l’associazione Arbostoradomani a Vico Morcote promotrice di studi e progetti su quel territorio.
Di seguito proponiamo la scansione del testo originale.
Leggi qui: Spunti per la lettura di un territorio
Tita Carloni, Andare a tracciare tronchi di strade nuove ricalcando in tutto o in parte tracciati ottocenteschi o campagnoli é a mio parere dell’ordine dell’irresponsabilità, 199…
La presa di posizione dell’arch. Tita Carloni ad una proposta di allargamento a 6 m della strada cantonale che attraversa il nuceo di Carona e che manifestamente non era sopportata da una lettura del territorio. Il progetto cadde poi in votazione popolare nel villaggio di Carona.
Tita Carloni, Rapporto sulla circonvallazione, 1973
Ancora una interessante lettura del territorio di Carona da parte dell’arch. Tita Carloni nel dibattito di allora (anni ‘70) sulle opzioni stradali per la salvaguardia del nucleo storico di Carona. La soluzione si impose quale opzione di PR solo negli anni 2000, quale strada di aggiramento. La realizzazione è in corso e costituisce la prima prima opera importante dopo l’aggregazione. Sulle critiche modalità di attuazione, vedi nel sito (> Tematiche> Come sta nascendo la nuova via Nodivra)
Leggi qui: Rapporto sulla circonvallazione di Carona 25.11.1973
Tita Carloni, Luigia Carloni, Fosco Moretti, Piano di protezione di Carona e Ciona, 1981
In queste oltre trenta pagine leggiamo con interesse e stupore per le conoscenze esposte quanto gli autori ci indicano “Su cosa e perché proteggere in generale” della sostanza storica e urbanistica di un villaggio come Carona e altri ora aggregati a Lugano, affrontando il rapporto tra l’antico e il nuovo a Carona con l’esame dello sviluppo del territorio dal medioevo alle recenti trasformazioni a Carona. Si conclude con proposte precise di protezione nei nuclei. Questo testo viene richiamato espressamente dalla Commissione d’esperti che Cantone e Comune (l’allora comune di Carona) hanno istituito per aggiornare le norme del piano particolareggiato dei nuclei di Carona e Ciona (Revisione PR 2002/05)
Leggi qui: Piano di protezione di Carona e Ciona relazione stesura definitiva gennaio 1981
Tita Carloni, Lineamenti per un piano particolareggiato dei dintorni di Carona e Ciona, 1983
Lo sanno tutti, i nuclei storici vanno tutelati nella loro sostanza edilizia e urbanistica, ma qual’è il loro perimetro.
”Stando però anche al semplice concetto di protezione paesaggistica ognuno vede come un nucleo antico, sommerso entro il mare dilagante delle case singole nei terreni che lo attorniano, finisce per perdere la sua emergenza formale. Diventa praticamente impossibile distinguerne i contorni e la forma.”
Questo era il tema allora; oggi se ne apprezzano i risultati confrontati con i villaggi che hanno invece optato per zone edificabili di “estensione del nucleo antico”, come se l’800 non avesse chiuso un periodo storico.
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